Chirurgia protesica ginocchio

La nostra flosofia nella chirurgia protesica totale del ginocchio si basa sul concetto “minimo vincolo-massimo bilanciamento-perfetto allineamento rotazionale ” per cui prediligiamo in genere le protesi di superficie.  Il ricorso a protesi vincolate o hinged è  riservato ai casi di grave insufficienza dell’ apparato legamentoso e nelle revisioni. Sicuramente l’ utilizzo di protesi a cerniera risolve il problema del bilanciamento legamentoso eliminandolo ma siamo assolutamente convinti che  il maggiore vincolo  sia una falsa sicurezza se non si ricerca oltre all’ allineamento assiale anche quello rotazionale. In caso di malallineamento gli stress rotazionali a livello del ginocchio oltre a produrre lo squilibrio dell’ apparato estensore sono in grado di usurare nelll’ arco di pochi anni le strutture di vincolo e di trasmettere all’ interfaccia osso-protesi o protesi cemento sollecitazioni tali da rendere doloroso l’ impianto o da ipotecarne seriamente il futuro. A distanza di quasi quarant’anni dall’ impianto delle prime protesi (1977) abbiamo maturato la convinzione che  spesso è facile imputare i fallimenti ai design protesici piuttosto che mettere in dubbio le proprie conoscenze. Sicuramente la tecnologia è migliorata ma molto spesso la superspecializzazione non permette di avere una visione complessiva delle interazioni torsionali della catena omocinetica degli arti inferiori .

Via laterale diretta di Keblish

La via di accesso laterale diretta di Keblish (1980) è indicata principalmente, ma non solo, nella protesizzazione del ginocchio valgo. Consente una ampia visualizzazione del comparto postero-laterale e una visione frontale di tutta l' articolazione se associata all' osteotomia della tuberosità tibiale.